avessi la vista del cieco, non scorderei
la caduta del cielo e tutte le schiere
immolate: formiche sacrificali, i treni
dei deportati e molta dell’acqua versata
nei fiumi, dai fiumi
la toccherei quella terra bagnata, il sangue
che sputa ogni giorno mia madre
e smetterei l’ossessione ad ogni giro
di mosche, l’incompiuta domanda feroce
a chi posso chiedere aiuto
Anna Salvini